Per carità e per giustizia. Il contributo degli istituti religiosi alla costruzione del welfare italiano

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creato: 24 febbraio 2012

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Si svolgerà a Roma, in Campidoglio nella sala della Protomoteca sabato 25 febbraio dalle ore 9,30 alle 13,30 il Convegno “Per carità e per giustizia”, organizzato dalla Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori (CISM, 22 mila religiosi), dall’Unione delle Superiori Maggiori d’Italia (USMI, 80 mila religiose), dalla Fondazione Roma-Terzo Settore e dalla Fondazione “Emanuela Zancan” onlus di ricerca scientifica di rilevante interesse sociale. Interverranno al convegno il Segretario di Stato della Santa Sede, S.E. Cardinale Tarcisio Bertone, S.E. mons. Domenico Cancian (Vescovo di Città di Castello in rappresentanza della Cei); i presidenti dell’USMI, madre Viviana Ballarin, e della CISM, don Alberto Lorenzelli; prof. avv. Emmanuele F.M. Emanuele (presidente della Fondazione Roma). Ha confermato la propria presenza il ministro Elsa Fornero ed è atteso il ministro Andrea Riccardi. Sarà presente il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno.

Al Convegno sarà presentato il volume “Per carità e per giustizia: il contributo degli istituti religiosi alla costruzione del welfare italiano” (curato dalla Fondazione “E. Zancan”) che contiene studi, esperienze e dati sulle innovazioni introdotte nei 150 anni dell’Unità di Italia dai religiosi e dalle religiose. È una storia ricca e documentata dell’assistenza in Italia, dalla parte degli ultimi, e un quadro degli interventi e delle prestazioni “inventate” dalla Chiesa e trasfuse poi, negli anni, nella legislazione sociale italiana. 
Quello che oggi è prassi comune e garantita, è stato anticipato dalla seconda metà dell’Ottocento dagli istituti religiosi con: l’assistenza domiciliare, la formazione professionale, le scuole popolari, le mense, le case-famiglia, i convitti per operai e operaie, la tutela del lavoro minorile, la tutela sindacale di bottega in bottega, il servizio di volontariato negli ospedali, gli asili infantili, le scuole di lavoro e i doposcuola, la fondazione degli Istituti di Magistero, i patronati, il sostegno alle migrazioni e così via. È un grande affresco sociale nel quale le opere dettate dallo spirito di carità affrontano dapprima le questioni più dolorose e difficili e divengono poi altrettanti modelli per i legislatori e gli amministratori pubblici. Un capitolo, con dati originali, è anche riservato alla rete di collegamenti intervenuta per la protezione degli ebrei nel corso dell’ultima guerra.
Emerge una Chiesa in cammino, dunque, radicata nella società, che imbocca nuove strade ed è attenta ai nuovi bisogni delle persone e delle famiglie, alle situazioni ancora oggi non tutelate dall’intervento pubblico. Sono questioni presenti nell’intervento di mons. Francesco Soddu (il nuovo direttore della Caritas italiana, al suo esordio pubblico in questa veste) e in modo approfondito nelle relazioni del prof. Emanuele Rossi (Ordinario di Diritto costituzionale nella Scuola Superiore S. Anna di Pisa, e componente dell’Agenzia per il terzo settore) e del presidente della Fondazione “E. Zancan”, mons. Giuseppe Benvegnù-Pasini.

La ricerca e il volume sono stati realizzati con il contributo della Fondazione Roma-Terzo Settore.

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