Povertà infantile, parte da Torino il progetto internazionale “Transatlantic Forum on Inclusive Early Years”

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creato: 14 gennaio 2013

TAGS: servizi infanzia internazionale poverta immigrazione

 

La Compagnia di San Paolo di Torino ha ospitato il primo dei sei meeting nazionali previsti dal progetto “TFIEY Transatlantic Forum on Inclusive Early Years - Investire per lo sviluppo dei bambini che vivono in famiglie povere e/o immigrate”. 
Con il progetto ha preso avvio uno scambio tra Europa, Stati Uniti e Canada sui temi della povertà infantile. Le fondazioni King Baudouin Foundation, coordinatore dell’intero progetto (Belgio), Jacobs Foundation (Svizzera), Fundação Calouste Gulbenkian (Portogallo), Lego Foundation (Danimarca), Bernard Van Leer Foundation (Olanda), Universal Education Foundation (Olanda), Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariplo (Italia), Foundation for Child Development (Usa), California Community Foundation (Usa), Atlantic Philantropies (Usa) vogliono capire quali politiche, strategie, pratiche innovative possono incrementare le conoscenze e trasformarsi in servizi a favore dei bambini che vivono in famiglie a basso reddito, immigrati o che non hanno il necessario per crescere bene. L’evento torinese è propedeutico all’imminente meeting internazionale che si svolgerà a Ghent, dove si farà il punto in vari paesi sullo stato dell’arte dei servizi alla prima infanzia, sulle potenzialità, le criticità e i bisogni. 
“Nel corso di questo primo seminario sono state approfondite le diverse condizioni di accesso, i bisogni, le condizioni di povertà infantile, le risposte, confrontate su scala europea - spiega il direttore della Fondazione Zancan, Tiziano Vecchiato -. Il nostro sforzo è di fare del progetto una preziosa opportunità per il nostro paese. Le proposte che emergeranno saranno un contributo all’innovazione, proprio in un momento in cui le grandi difficoltà che stiamo vivendo porterebbero a pensare il contrario”. Vecchiato sottolinea che non si può continuare a lasciare la prima infanzia “in un cronico deficit di attenzioni sociali e istituzionali. Significherebbe continuare a non coltivare la vita”. 
Da oggi a fine 2015 saranno numerosi gli eventi, in Italia e all’estero, nell’ottica di favorire lo scambio di conoscenze tra i diversi paesi. “Sono previsti sei forum internazionali e altrettanti eventi nazionali di riflessione - spiega Marzia Sica, Program Manager della Compagnia di San Paolo -. Ci saranno anche incontri di studio con operatori dell’area prima infanzia, per approfondire e disseminare idee e proposte con diversi strumenti comunicativi per condividere le conoscenze”. 
A livello nazionale sarà avviato anche uno studio su “Povertà e deprivazione infantile: barriere alla speranza di crescere”. Coinvolgerà assistenti sociali e i volontari attivi nell’area infanzia, per capire chi sono i bambini che vivono in condizione di povertà e come i loro genitori si prendono cura di loro. L’obiettivo è capire cosa è più efficace per aiutarli, quali sono gli esiti prioritari da perseguire, come non disperdere le risorse a disposizione e meglio finalizzarle.

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