On line Studi Zancan 2/2014

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creato: 15 maggio 2014

TAGS: scuola welfare disabilita servizio sociale infanzia adolescenza

Nel secondo numero del 2014 di Studi Zancan Tiziano Vecchiato si interroga su come possono essere prefigurate e caratterizzate «Le nuove frontiere del servizio sociale». Per rispondere a questa domanda mette a confronto problemi e possibili soluzioni in cui configurare l’apporto che l’azione e la ricerca professionale del servizio sociale hanno dato e potranno dare alla costruzione di una scienza del servizio sociale.

L’articolo di Elena Innocenti evidenzia gli aspetti della riforma dell’Isee che maggiormente incidono sull’autonomia dei comuni nella gestione e nel governo dell’accesso ai servizi alla persona, che costituiscono uno dei più rilevanti ambiti di applicazione della normativa in questione.

Maria Bezze e Devis Geron sottolineano come anche in Veneto la crisi determini un peggioramento delle condizioni socio-economiche di molte famiglie. La Regione è recentemente intervenuta con un fondo a sostegno delle spese quotidiane di famiglie in difficoltà. Nel loro articolo si nota la ridotta portata dell’intervento, che riguarda l’1% delle famiglie venete povere, con uno stanziamento complessivo equivalente allo 0,9% delle risorse destinate dai comuni veneti al contrasto di povertà e disagio economico. La gestione del bando ha impegnato il personale delle amministrazioni comunali nello svolgimento delle procedure amministrative, con un costo aggiuntivo per la collettività pari ad almeno un terzo delle risorse stanziate per i contributi alle famiglie. È un esempio di welfare «degenerativo», cioè gestito in un’ottica di «costo» anziché di «investimento» sociale.  

Il traguardo dei cinquant’anni di attività della Fondazione è motivo privilegiato per far dialogare memoria e futuro, su vari temi che l’hanno caratterizzata: infanzia e famiglia, anziani, programmazione, valutazione…. La monografia di questo numero della rivista è dedicata al tema dei diritti dell'infanzia e della famiglia da proteggere e promuovere. L’organizzazione per decenni consente di rileggere il difficile percorso sociale e di identificare le idee vincenti che hanno fatto la differenza, tra modi tradizionali e nuove soluzioni per affrontare i problemi umani fondamentali. L’idea guida utilizzata dal gruppo di lavoro è stata: «Quale tutela dei minori nello sviluppo del welfare, con soluzioni giuridiche, organizzative e professionali necessarie per trasformare l’assistenza tradizionale in modi più capaci di promuovere le capacità e potenzialità di ogni bambino?».

In particolare nella monografia si approfondisce l’evoluzione del diritto di famiglia e dei minori (Elena Merlini), il percorso dei servizi per i minori (Roberto Maurizio), del sistema delle responsabilità, dell’organizzazione dei servizi e degli approcci metodologici (Franco Vernò), del processo di inclusione scolastica (Salvatore Nocera). Tiziano Vecchiato conclude con le sfide per il futuro dei servizi per l’infanzia.

Nella sezione «Ricerche ed esperienze» Sabrina Licursi propone una riflessione sulle difficoltà che più comunemente si sperimentano nella relazione genitori-figli.

Luciano Pasqualotto presenta un approccio alla progettazione e valutazione di interventi assistenziali e socio educativi, frutto di una ricerca-formazione con gli operatori dell’Azienda Ulss 6 di Vicenza. Si tratta di un modello metodologico e non di un insieme di strumenti di valutazione, che si propone di fornire una guida relativamente semplice e applicabile per coloro che lavorano con persone con disabilità.

Giulia Barbero Vignola e Valeria Duca approfondiscono l’area dell’apprendimento e del benessere a scuola a partire dai risultati dello studio longitudinale Crescere. Presentano dati sul benessere scolastico dei ragazzi in termini di motivazione e atteggiamento verso la scuola.

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