On line Studi Zancan: welfare generativo e sue potenzialità, esiti dell'affido familiare, curare a casa al limite della vita

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creato: 09 marzo 2015

TAGS: poverta affidamento welfare generativo

On line Studi Zancan 6/2014.

La crisi degli ultimi anni ha ampliato le aree di povertà ed esclusione, allargando le disuguaglianze socio-economiche. Ha colpito maggiormente le fasce più bisognose di aiuto, in primo luogo i bambini e i ragazzi. Giuseppe Benvegnù-Pasini e Tiziano Vecchiato sottolineano come sia necessario adottare nuovi approcci di welfare, capaci di ristabilire i principî costituzionali di equità e giustizia, oltre le tradizionali politiche di aiuto. Serve un nuovo paradigma di welfare che sia «generativo», per passare da diritti «individuali» a diritti «a corrispettivo sociale». Si tratta di responsabilizzare gli aiutati nel contribuire al bene proprio e della comunità, valorizzando le proprie capacità in modo da rigenerare il valore delle risorse investite, a beneficio di tutti.

Cinzia Canali e Roberto Maurizio si concentrano sugli esiti dell’affidamento familiare a partire da una ricerca in provincia di Piacenza. Documentano e valutano le azioni di promozione dell’affidamento familiare a livello provinciale e le esperienze di affidamento dei servizi sociali  piacentini al fine di migliorarne l’efficacia.

Nikki Luke e Judy Sebba del Rees Centre di Oxford sintetizzano i risultati emersi dall’analisi di letteratura sul tema dell’affido «genitore-figlio». L’obiettivo della loro rassegna di letteratura è di dare una panoramica internazionale sullo stato dell’arte in quest’area di lavoro. La domanda che li guida è: cosa risulta efficace?

La monografia è centrata sul tema del curare e prendersi cura al «limite della vita». Gli autori sono: Maria Fedrizzi, Lucia Galvagni e Tiziano Vecchiato. Quando la vita è «al limite» richiede tante cure, come quando nasce. Anche chi accompagna questo passaggio ha bisogno di essere aiutato. L’intreccio tra qualità, efficienza e umanità nei servizi a domicilio è anche incontro con il sostegno morale e materiale, che insieme possono fare la differenza. Servizi che aiutano ad aiutarsi, incontro di capacità e responsabilità, accoglienza reciproca, attenzioni etiche e tecniche... è quanto emerge dai racconti di chi ha vissuto un’esperienza prima impensabile. Per migliorare le cure che accompagnano la fase finale della vita, nel distretto della Vallagarina di Trento sono stati raccolti i suggerimenti e le esperienze dei familiari che hanno ricevuto l’assistenza del servizio di cure palliative del distretto Centro Sud. Molto ricche e piene di risonanza interiore le osservazioni sul servizio, sulla gestione del dolore, sulle relazioni vissute dai pazienti, sull’apporto dei medici e infermieri, sull’importanza della comunicazione, sulle modalità di presa in carico. Cura, responsabilità, empatia contribuiscono a facilitare l’incontro tra etica e accompagnamento, quando maggiore è la sofferenza e la sfida della vita che finisce.

La sezione “ricerche ed esperienze” parla di lotta alla povertà nel welfare locale. L’obiettivo della ricerca presentata da Stefania Pastore è di valutare l’efficacia degli interventi economici, principale misura con la quale l’ente locale, nello specifico il Comune di Piove di Sacco, si propone di contrastare le situazioni di povertà. Dimostra che le politiche attuali a contrasto della povertà, principalmente centrate su di una logica di costo, sono inefficaci rispetto all’obiettivo che si prefiggono (il superamento e la prevenzione delle situazioni di povertà). È necessario introdurre un nuovo approccio che vada non a tamponare le emergenze, ma ad investire nelle capacità dei soggetti. 

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