1.

“Rassegnarsi alla povertà?” - VII Rapporto sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia

Caritas Italiana e Fondazione «E. Zancan» hanno presentato a Roma, lo scorso 15 ottobre, il VII Rapporto sulla povertà e l’esclusione so-ciale in Italia.
Il rapporto si apre con una domanda a cui non è facile dare risposta: «Rassegnarsi alla povertà?». Potrebbe sembrare scontato che non si deve, che non è possibile rassegnarsi. Perché allora ci troviamo annualmente di fronte a una situazione di stallo, di incapacità di affrontare il problema, di stabilizzazione e, per certi aspetti, di allargamento dell'esclusione sociale? Se la risposta fosse negativa i risultati si vedrebbero, anzi ogni anno potrem-mo registrare con soddisfazione quante persone e famiglie escono dalla morsa che le attanaglia. Purtroppo non è così. Gli sforzi messi in campo sono insufficienti e inadeguati. Scontiamo una storica carenza di politiche organiche contro la povertà, malgrado la sperimentazione di alcune misure per contrastarla.
Per questi motivi il Rapporto 2007 si fa carico di proporre un disegno di piano nazionale di lotta alla povertà nato da espe-rienze e proposte che Caritas Italiana e Fondazione «E. Zancan»  hanno maturato e condiviso. Il volume ci accompagna in un percorso che parte dai tentativi di ridurre la povertà che hanno caratterizzato il se-condo Novecento; si misura poi con le risorse oggi disponibili, per capire se e in che misura potrebbero essere investite in un piano di lotta alla povertà; entra nel merito delle strategie per renderlo attuabile. Lo fa anche con esempi di esperienze civili ed ecclesiali, che vedono impegnati enti pubblici, amministrazioni private, Caritas diocesane, asso-ciazioni di volontariato, parrocchie, persone e famiglie: cioè i diversi soggetti che a livello regionale e locale potrebbero insieme fare la differenza e conseguire risultati efficaci. Sono infi-ne documentate le dimensioni quantitative e qualitative del fenomeno, i profili di esclusione, nonché le esperienze di persone e famiglie uscite dalla povertà.

Il volume è curato da Maria Bezze, Renato Marinaro, Francesco Marsico, Walter Nanni e Tiziano Vecchiato.
Edizione Il Mulino (€ 20,00).

Contenuti

Presentazione (Vittorio Nozza e Giuseppe Pasini)

Un percorso irrazionale: la povertà in Italia è stata sempre aggi-rata e mai presa di petto (Domenico Rosati)


PARTE 1: PER UN PIANO DI LOTTA ALLA POVERTÀ: RISORSE, BISOGNI, IPOTESI E PROPOSTE

Risorse per una grande opera inattuata. Lottare contro le povertà. Criteri per operare. Conoscere e dimensionare biso-gni e risorse (caso di studio). Dalle ipotesi alla strategia. Ulteriori elementi per una strategia condivisa (Tiziano Vecchiato)


PARTE 2: ESPERIEN-ZE DI LOTTA ALLA POVERTÀ

Gli interventi legislativi regionali di contrasto alla povertà (Elena Innocenti)
Povertà ed esclu-sione sociale: casi di studio a livello locale, provinciale e regionale (Cinzia Canali)
Progettazione e prassi operative di contrasto alla po-vertà nell’esperienza di alcune Caritas diocesane (Nunzia De Capite)


PARTE 3: DIMENSIONI QUANTITATIVE E QUALITATIVE DELLA POVERTÀ

I volti ufficiali della povertà (Maria Bezze)
Persone in difficoltà e interventi: i dati dei Centri di ascolto della rete Caritas (Renato Marinaro)
Fuori dal labirinto: dalle storie di vita degli ex-utenti Ca-ritas, i percorsi di uscita dalle situazioni «acute» di povertà (Walter Nanni)

 

2.

Il Tavolo Veneto per nuove politiche sociali lancia una campagna per la definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale

Quanti soldi spendiamo, nel nostro sistema di welfare, per l’assistenza sociale da garantire a ogni cittadino? Chi gestisce concretamente questa spesa? Come cambia la quantità di euro pro capite a seconda della città in cui si vive?
In Italia la spesa destinata all’assistenza sociale è di 44 mi-liardi e 540 milioni di euro, circa 750 euro pro capite. Di questi 750 euro, i Comuni ne gestiscono solo 86,15 euro pro capite, mentre la parte restante, pari a circa 664 euro, è gestita dallo Stato o da amministrazioni da esso controllate (Rapporto Caritas-Zancan 2007 sulla povertà e l’esclusione so-ciale).
La spesa dei Comuni singoli e associati in Veneto per l’assistenza sociale è di 87,84 euro, quindi qualcosa in più della media italiana, pari a 86,15 euro. Degli 87,84 euro spesi dai Comuni singoli o associati del Veneto per l’assistenza sociale: 24,26 euro sono destinati alla famiglia e minori (media Italia: 36,05 euro); 26,78 euro agli anziani (media Italia: 22,41 euro); 26,86 euro all’area disabili (media Italia: 18,31 euro); 5,73 euro al disagio adulti (media Italia: 6,24 euro); 2,35 euro agli immi-grati (media Italia: 2,19 euro); 1,87 euro alle dipendenze (me-dia Italia: 0,95 euro) (Zancan-Istat).
Facendo un raffronto con le analisi dell’Osservatorio per le politiche sociali del Comune di Padova, si evidenzia che la spesa pro capite per l’assistenza so-ciale del Comune di Padova è di circa 170,46 euro: quasi il doppio, quindi, rispetto alla media della spesa pro capite per l’assistenza sociale dei Comuni singoli e associati del Veneto (pari a 87,84 euro) .
La disomogeneità di intervento e di spesa sociale è dunque uno degli elementi di grande criticità, anche all’interno del territorio Veneto. Gli importi per abitante destinati dai Comuni veneti alle politiche sociali presentano differenze considerevoli, con Comuni che destinano alle politiche sociali la metà di ciò che stabiliscono altre amministrazioni anche territorialmente vicine. In un momento storico in cui le risorse sembrano manca-re, come garantire la sostenibilità del sistema e nello stesso tempo tutelare i diritti dei cittadini? Come bilanciare la differenziazione nei sistemi di welfare, con una maggiore equità anche nella distribuzione delle risorse?
Per garantire servizi adeguati alle persone più bisognose e insieme a loro a tutta la cittadinanza, diventa fondamentale definire i livelli essenziali di assistenza sociale.
Il concetto di livelli essenziali è stato introdotto nel 2000. Ma ad oggi ancora non è attuata la definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale che compete al governo centrale (l’argomento viene inserito dal Ministro della Solidarietà Sociale nell’Atto di indirizzo per il 2008), in accordo con le Regioni. In assenza di questa definizione, alcune Regioni si stanno attivando autonomamente. La Regione Veneto li ipotizza nel disegno di “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi alla persona ” e nel Piano Socio Sanitario 2007-2009. In entrambi i casi, tuttavia, non è chiaro se e come i livelli essenziali di assistenza sociale saranno realmente declinati.
Definire i livelli essenziali di assistenza sociale significa definire quale modello di welfare si vuole perseguire, quali fasce della popolazione proteggere maggiormente, quali priorità affrontare: è il vero nodo della questione “spesa sociale”.
Per questo il tavolo veneto per nuove politiche sociali, di cui fanno parte Comune di Padova, Cnca Veneto, Fondazione «E. Zancan», Acli Veneto, Anci Veneto, Cva (Coordinamento Veneto Accoglienza), Conferenza dei sindaci Dolo-Mirano, Provincia di Venezia e altri enti e organizzazioni del terzo settore, il 19 ottobre scorso ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per la definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale. Sono invitati a sottoscrivere la campagna gli enti locali, le organizzazioni del terzo settore, tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di costruire insieme un documento da presentare alla Regione Veneto, per riportare al ver-tice dell’agenda politica il tema dei livelli essenziali di assistenza sociale. Per informazioni e per dare la propria adesione: 0424 504912; cell. 320 2397368; e-mail are-a.veneto@cnca.it.
3.

Settimo seminario Internazionale della IAOBERFCS e Conferenza presso la Families Commission del governo Neozelandese

Il 3 e 4 settembre si è svolto il settimo seminario della International Association for Outcome Based Evaluation and Research on Family and Children’s Services (IAOBERFCS).
Nell’ambito del seminario, svolto presso la Families Commission (Nuova zelanda), si sono discussi i risultati raggiunti da ogni membro sui temi della valutazione di esito ed è stato presentato lo stato di avanzamento delle diverse ricerche che cercano di trovare la “piattaforma comune” per classificare e confrontare i servizi per i minori (database nazionali, sistema di classificazione, esempi di applicazione).
Al seminario è seguita il 5 settembre una conferenza sul tema dell’assistenza all’esterno della famiglia con confronto tra esperti internazionali ed esperti locali.
4.

Seminari di ricerca

June Thoburn ha presentato lo studio sui database nazionali riguardanti i minori presi in carico all’esterno della famiglia; Peter Pecora è intervenuto sulla ricerca negli Stati Uniti, in particolare i suoi studi con i giovani usciti dall’assistenza. Il confronto è proseguito con interventi di esperti locali: Marie Connolly, Jill Worrall, Takiri Cotterill e Joanne Rosandich hanno dato il loro punto di vista rispetto all’assistenza ai minori in Nuova Zelanda.
Il pomeriggio sono intervenuti altri membri dell’Associazione sul tema Effective Practice - Identifying and Assessing Outcomes and Evidence. L’attenzione era rivolta alla ricerca e ai metodi di valutazione utilizzati in altri paesi.

Le presentazioni sono state:
  • Developing Measures of Community Centre Practice: Les-sons from Seven International Participatory Studies, Mary Berry (University of Kansas, USA).
  • Comparing outcomes and services for Children and Families: developing a common platform, Cinzia Canali and Tiziano Vecchiato (Fondazione «E. Zancan», Pa-dova, Italy).
  • What works in Family Reunification? Identifying and assessing outcomes, Robin Spath (University of Connecticut, USA).
  • Methodological lessons from serious case re-views, Marian Brandon (University of East Anglia, England).
  • Identifying and assessing outcomes in family support practice: Lessons from an Australian study, Elizabeth Fernandez (University of New South Wales, Australia).
  • Using mixed methods to identify outcomes, Peter Pecora (University of Washington, USA).
  • Using qualitative methods to identify outcomes, Patricia McNamara (La Trobe University, Mel-bourne).

Alla conferenza erano presenti ricercatori della Families Commission, amministratori, operatori dei servizi. I dirigenti della Families Commission hanno confermato l’interesse per le attività dell’Associazione e hanno dichiarato la loro soddisfazione dal momento che la conferenza aveva attirato l’interesse di operatori e ricercatori che non erano mai stati in contatto con l’ente.

I seminari di ricerca attuati quest’anno dalla Fondazione «E. Zancan» hanno affrontato i seguenti temi:
  • Incontro tra bisogni e risposte: responsabilità pubbliche e private a confronto
  • La partecipazione: condizioni e potenzialità
  • Un modello comune per classificare servizi ed esiti per l’infanzia e la famiglia - A common platform for classifying and comparing services and outcomes for children and families
  • Gli strumenti di valutazione del bisogno sociale - tools and methodologies for evaluating needs and outcomes of social interventions
  • Forme di convivenza e loro regolamentazione
  • Interventi a domicilio: classificazione, modalità di erogazione e costi
  • Studio e monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza sociale
  • I livelli essenziali di assistenza sociale
  • Livelli essenziali di assistenza e cittadinanza per la famiglia
  • Politiche per la famiglia in Europa: istituti legislativi, soluzioni e risposte a confronto
  • Giovani e parte-cipazione
  • La valutazione della soddisfazione dei servizi alla persone: esperienze e prospettive
  • Dall’analisi comparata di progetti di servizio civile all’individuazione di un modello di valutazione della loro efficacia
  • Interventi e servizi per la salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza
  • Le dimensioni valoriali e spirituali nella valutazione globale dei bisogni della persona e nelle proposte dei servizi
  • Soluzioni professionali e organizzative per qualificare le risposte domiciliari nella rete integrata dei servizi sociosanitari
  • Responsabilità professionali e direzionali nella evoluzione dei sistemi regionali di welfare
I materiali più significativi prodotti nell’ambito dei seminari saranno pubblicati nel corso del prossimo anno nella rivista «Studi Zancan poli-tiche e servizi alla persona».
5.

Ultime pubblicazioni

Essere responsabili verso se stessi, gli altri e la comunità.

Costruire la rete delle persone

Chiara Berti e Fabio Cavicchi (a cura di)

 

Il volume raccoglie i contributi della seconda edizione delle giornate studio del Corno alle Scale organizzate lo scorso anno dalla Fondazione «E. Zancan» e dalla Fondazione Santa Clelia Barbieri.

La mission dell'iniziativa e del volume consiste nel promuovere un'etica condivisa quale comune denominatore di tutti coloro che si occupano di servizi alla persona.

All'interno dei vari contributi viene proposta, tenendo conto delle istanze delle persone e dei gruppi di lavoro, la condivisione di pratiche nel lavoro e di modelli organizzativi per l'integrazione sociosanitaria e per una maggiore umanizzazione dei servizi alle persone.

La cultura di gestione non deve solo soddisfare criteri di competenza, efficienza ed efficacia e principi di responsabilità aziendali, ma deve saper promuovere ed elaborare competenze costruite su valori condivisi di eticità e solidarietà. È un cammino verso un'etica condivisa, patrimonio indispensabile per tutti coloro che operano nella cura della persona.

 

Contenuti:

 

Prima parte - I valori

Bene comune, libertà, persona e verità (Giuseppe Ghini)

Etica e servizi sociosanitari: alcuni contributi dalle teorie psicosociali sulla giustizia (Chiara Berti)

La parità effettiva nelle organizzazioni: un percorso da costruire (Marina Piazzi)

L'etica come strumento per affrontare le incertezze (Luca Massimiliano Visconti)

 

Parte seconda - Le esperienze

Mettere in rete le responsabilità e le professionalità per garantire l'equità (Rosario Mete)

La responsabilità sociale degli enti: il bilancio di missione (Franco Riboldi e Sandra Vernero)

La tutela del benessere delle comunità: le reti per la salute (Tiziano Tagliani)

La costruzione delle reti delle persone in Europa (Antonio Bria)

La comunicazione come motore di sviluppo della coesione e dell'innovazione nel distretto sociosanitario (Stefania Aristei)

 

Parte terza - Conclusioni e prospettive

Comunicazioni e silenzi (Piero Proni)

La solidarietà nella comunità: un elemento indispensabile per la pace (Vittorio Prodi)

 

 

 

Equità, solidarietà e livelli di cittadinanza sociale

Provincia di Firenze e Fondazione «E. Zancan» (a cura di)

 

Il volume presenta i risultati del lavoro promosso dall'amministrazione provinciale di Firenze, al fine di contribuire allo sviluppo delle politiche e dei servizi alla persona. La capacità di osservazione (in termini di ampiezza territoriale e di numerosità dei contenuti) che la Provincia può garantire è tale da rappresentare un valore aggiunto, non perseguibile da altri soggetti istituzionali presenti nel territorio.

La scelta di fondo è stata di promuovere la conoscenza del sistema di welfare esistente nel territorio provinciale, il monitoraggio delle esperienze e la loro valutazione sociale. L'opportunità di investire in questa direzione è rafforzata dal fatto che è proprio in questa fase che si trovano le premesse per la valutazione dei risultati di welfare dei prossimi anni, anche grazie ad azioni quali la predisposizione dei piani integrati di salute, l'attuazione delle carte per la cittadinanza sociale, la realizzazione dei livelli essenziali di assistenza e cittadinanza sociale.

In un momento così importante per il sistema di welfare toscano, le funzioni di monitoraggio e di osservazione dei fenomeni e delle risposte sociali, in cui sono coinvolte in prima battuta le province, assumono quindi una valenza peculiare. Le azioni realizzate danno infatti espressione concreta alle funzioni di osservatorio sociale, articolandole al doppio livello della funzione di osservazione e monitoraggio e della funzione di supporto ai compiti di valutazione istituzionale e sociale, entrambe utili a meglio orientare le scelte strategiche sulla materia.

Il tentativo compiuto con questa ricerca è stato quindi quello di creare e di sperimentare strumenti che consentissero una lettura ed un monitoraggio complessivo del sistema locale di

welfare esistente in ambito provinciale e delle sue capacità di risposta rispetto alle caratteristiche del territorio.

 

Contenuti

 

  1. Il progetto di ricerca e sperimentazione (Gli obiettivi. Lo sviluppo del progetto. Gli strumenti e la metodologia).
  2. Il contesto socio demografico (Gli indicatori demografici. Indicatori di vulnerabilità. I profili di ambito territoriale).
  3. La risorsa sociale (Analisi dell'offerta sociale. La risposta residenziale per anziani e minori. L'analisi della spesa sociale).
  4. Verso le società della salute: la risposta sociosanitaria e sanitaria territoriale (Le Società della salute nella Provincia di Firenze. L'assistenza sanitaria territoriale. Assistenza sanitaria semire-sidenziale e residenziale. Assistenza domiciliare).
  5. La non autosufficienza (La non autosufficienza: una sfida per la tenuta dei sistemi di welfare. La non auto sufficienza nella Provincia di Firenze. Uno strumento di comparazione: gli indici sintetici di livello di assistenza. L'analisi con gli indicatori sintetici di livello essenziali di assistenza: la risposta residenziale per anziani non autosufficienti).

Conclusioni e prospettive.

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Attività con altri Enti

Eventi organizzati in collaborazione:

11 maggio - Volterra (PI): Le fondazioni bancarie toscane e la progettazione sociale. Relazione di Tiziano Vecchiato. Incontro di studio organizzato con la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa nell'ambito del progetto "Il piano unitario di sviluppo sociale per la promozione e l'organizzazione di risposte flessibili e sostenibili ai bisogni di salute dell'Alta Val di Cecina"

  • 28 maggio - Padova: Qualificare il welfare per superare le fragilità sociali. Relazione di Tiziano Vecchiato. Convegno organizzato con Cgil Spil, Cgil Veneto, Funzione pubblica Cgil
  • 4 giugno - Roma: Reddito Minimo di Inserimento: una priorità nella lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Relazione di Tiziano Vecchiato. Convegno organizzato con Cgil nazionale
  • 24 luglio - Roma: Rapporto 2007 su emarginazione ed esclusione sociale. Interventi di: don Vittorio Nozza; mons. Giuseppe Pasini; Tiziano Vecchiato. Anticipazione, assieme alla Caritas Italiana, del rapporto 2007 su emarginazione ed esclusione sociale dal titolo "Rassegnarsi alla povertà?" edizione Il Mulino

Partecipazione ad eventi organizzati da altri enti:

  • 26 maggio - Gemona del Friuli: Facciamo il punto. Seminario per i volontari di Gemona: fermarsi, trovare slancio, ripartire. Intervento di Mons. Giovanni Nervo. Organizzazione dell'incontro a cura dell'Associazione Culturale Pense e Maravee e da V.V.U.L.S.S., con il contributo della Regione Friuli
  • 30 giugno - Padova: Venite in disparte. Itinerari sabbatici per presbiteri verso l'unità di vita. Relazione di Tiziano Vecchiato. Seminario di verifica sui primi cinque anni di vita dell'Istituto San Luca per la formazione permanente dei presbiteri
  • 3 luglio - Firenze: I processi di programmazione e la spesa sociale. I risultati della seconda indagine sugli interventi e i servizi sociali. Relazione di Tiziano Vecchiato. Tavola rotonda organizzata da Regione Toscana
  • 6 ottobre - Sona (VR): Famiglia accogliente e famiglia che educa. Relazione di Mons. Giovanni Nervo. Convegno organizzata dalle Associazioni Onlus: Movimento per l'affido e l'adozione; Genitori Sona "Cavalier Romani"; NADIA (Nuova associazione di genitori insieme per l'adozione) in collaborazione con il CSV della Provincia di Verona
  • 24 ottobre - Mestre (VE): Anziani: qualità dei servizi e qualità del lavoro. Confronto per un nuovo modello di assistenza integrata. Relazione di Elena Innocenti.Convegno organizzata da Cgil Venezia, Cgil-Spi e Funzione Pubblica Cgil
  • 26 ottobre - Sarmeola di Rubano (PD): Etica ed economia nell'assistenza ai malati di Alzheimer. Intervento di Maria Bezze, La valutazione degli outcome nell'assistenza ai malati di Alzheimer. Giornata di studio organizzata da Opsa Casa Madre Teresa di Calcutta e Fondazione Lanza.

 

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Abbonamento 2008 «Studi Zancan»

Quota e modalità di abbonamento, per l'anno 2008, alla rivista «Studi Zancan. Politiche e servizi alle persone» rimangono invariati:

  • cartaceo € 50,00;
  • on line € 30,00;
  • on line + cartaceo € 60,00.

 

La quota va versata sul c/c postale n. 12106357, intestato a:
Centro studi e formazione sociale Fondazione «E. Zancan» Onlus. Via Vescovado 66 - 35141 Padova.
La richiesta può essere effettuata inviando un'e-mail all'indirizzo segreteria@fondazionezancan.it o un fax al numero 049 663013, indicando i propri dati: nome e cognome, indirizzo, e-mail (facoltativo).

Il catalogo delle pubblicazioni e gli indici della rivista sono consultabili su

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