1.

Conferenza internazionale: “Conoscere i bisogni e valutare l’efficacia degli interventi per bambini e famiglie in difficoltà”

 

Ogni due anni l'European Scientific Association on Residential and Foster Care for Children and Adolescents (sede a Lovanio, Belgio) propone una Conferenza sui temi dell'infanzia e della famiglia in una diversa città europea. Due anni fa è stato chiesto alla Fondazione Emanuela Zancan onlus di organizzarla in Italia: l'evento si è svolto a Padova dal 26 al 29 marzo 2008, con la collaborazione dell'International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children's Services, il Comune di Padova e l'Università di Padova.

La rete tra le organizzazioni ha permesso di creare un forte interesse sui temi della Conferenza: complessivamente, hanno partecipato 456 persone, di cui 261 stranieri (57,1%) e 195 italiani (42,9%). L'86% (393 persone) ha partecipato all'intera Conferenza e il 14% (64 persone) ha partecipato in forma ridotta, cioè a singole giornate.

I partecipanti rappresentavano 80 università e almeno 10 centri di ricerca sull'infanzia e la famiglia (fra questi, la Child Welfare League of America, il Centre for Child and Family Research inglese, la Socialstyrelsen del Ministero delle politiche sociali svedese, il Ministro dei servizi per la salute mentale e i servizi di comunità dello stato di Victoria, Australia).

La Conferenza prevedeva 8 sessioni plenarie (ogni sessione è stata presieduta da un esperto, che ha introdotto l'intervento e coordinato la discussione successiva), 6 simposi (presentazioni di 4 esperti su temi preordinati, con discussione), 30 sessioni su tematiche specifiche (con la presenza di un moderatore che ha coordinato gli interventi di 4 ricercatori e la successiva discussione), 2 sessioni paster, una tavola rotonda conclusiva. 

Temi delle sessioni plenarie:

  • Lo scenario degli interventi evidence-based per bambini e ragazzi in gravi difficoltà: come conoscere ciò che funziona e come utilizzarlo (James K. Whittaker, Università di Washington, Usa)
  • Quali prospettive europee a proposito di interventi evidence based per bambini e  ragazzi a rischio e le loro famiglie (Hans Grietens, Università di Lovanio, Belgio)
  • I servizi per bambini e ragazzi in difficoltà: innovazioni e valutazioni (Augusto Palmonari, Università di Bologna)
  • Benessere e salute dei bambini e dei ragazzi in carico dai servizi nel Regno Unito (Colette McAuley, Università di Southampton, Inghilterra)
  • La salute mentale dei ragazzi che hanno sperimentato l'affidamento negli Stati Uniti (Peter J. Pecora, Università di Washington e Casey Family Programs, Usa)
  • Il futuro dell'assistenza di tipo residenziale: risultati della ricerca (Tjalling Zandberg, Università di Groningen, Paesi Bassi)
  • Globalizzazione e servizi: risultati da una ricerca comparativa sui minori in carico all'esterno della loro famiglia (June Thoburn, University of East Anglia, Inghilterra)
  • Passare da un approccio generale a un approccio personalizzato nella valutazione di esito: prospettive dalla ricerca internazionale (Tiziano Vecchiato, Fondazione Zancan)

Temi dei simposi:

  • Affidamento familiare: risultati dalla ricerca e dall'esperienza (Paola Milani, Università di Padova)
  • Lavoro con bambini, giovani e famiglie: cambiare la rotta (Jane Aldgate, Open University, England)
  • Assistenza di tipo residenziale: risultati dalla ricerca e dall'esperienza (Andrew Kendrick, Università di Strathclyde, England)
  • Comportamenti a rischio nell'infanzia e nell'adolescenza (Diego De Leo, Griffith University, Australia)
  • Come migliorare la capacità genitoriale: risultati dalla ricerca (Nina Biehal, Università di York, England)
  • Voci dei bambini e delle loro famiglie (Roberta Caldin, Università di Padova)

Temi delle sessioni parallele:

Bambini e ragazzi in grave difficoltà che richiedono ai servizi un grande impegno; Giovani che escono dalla presa in carico dei servizi; Ricerca di strategie efficaci: processi ed esiti; Ricerca di interventi efficaci nella comunità; Operatori e famiglie: sguardi sui bisogni dei bambini e delle famiglia in difficoltà; Ricerca di strategie efficaci per le famiglie affidatarie; Ricerca di strategie efficaci per gli adolescenti; Ricerca di strategie efficaci: processi ed esiti; Le sfide poste da ragazzi e famiglie; Strumenti e metodologie per valutare gli interventi; Bambini e ragazzi in carico all'esterno della loro famiglia; Prevenzione e interventi precoci; Alternative al trattamento di tipo intensivo; Ragazzi con problemi di salute mentale; Esperienze di valutazione in Italia; Prevenzione e sostegno alla famiglia; Il nesso critico tra servizi efficaci e contesti culturali diversificati; Ricerca applicata con i giovani e le famiglie; La ricerca evidence-based: esperienze da altri Paesi; Le sfide poste da ragazzi e famiglie; Il coinvolgimento genitoriale e il sostegno alla famiglia; Il nesso critico tra servizi efficaci e contesti culturali diversificati; La ricerca evidence-based e la cultura professionale; Bambini in difficoltà; Bambini e famiglie che devono affrontare la disabilità; Alternative per il sostegno all'infanzia e alla famiglia; Ricerca di strategie efficaci per le famiglie e i loro figli; La ricerca evidence-based e la cultura professionale; Esperienze in tema di resilienza; Prospettive macro e micro del sistema italiano.

Temi delle sessioni poster:

  • Bambini e ragazzi in assistenza di tipo non residenziale
  • Bambini e ragazzi in assistenza di tipo residenziale
  • Interventi con bambini e famiglie
  • Interventi con bambini e famiglie immigrate
  • Interventi con ragazzi a rischio in Portogallo

I temi emersi nel corso delle giornate sono stati poi ripresi dagli esperti intervenuti nella tavola rotonda conclusiva, coordinata da Gianfranco Fabi, Vicedirettore Vicario de "Il Sole 24 Ore":

  • Paul Durning, direttore Observatoire National de l'Enfance (Francia),
  • Valerio Belotti, Centro Documentazione infanzia e adolescenza
  • Graziano Delrio, Vice Presidente Anci con delega al Welfare e Politiche sociali e Sindaco di Reggio Emilia
  • Michele Maglio, direzione servizi sociali Regione del Veneto

Le conclusioni sono state affidate a Hans Grietens, presidente Eusarf, Tiziano Vecchiato (Fondazione Zancan), Claudio Sinigaglia (vicesindaco di Padova) e Rosy Bindi.

Primi risultati

  1. Gli atti pubblicati in due volumi in Inglese e in Italiano (600 pagine ciascuno) e distribuiti a ciascun partecipante costituiscono il primo database sui temi della Conferenza, composto da 38 aree tematiche, connesse in particolare alla valutazione di esito, prese in esame in 193 relazioni predisposte da 428 autori.
  2. Costruzione di un database in formato e-journal "Outcome-Based Evaluation E-Journal - OBEE - Findings of research from evaluation in the human services", che verrà messo in rete dopo l'estate e sarà implementato dopo la selezione di un comitato editoriale.
  3. Pubblicazione di un volume che raccoglierà i testi delle presentazioni alle sessioni plenarie e altri capitoli di rilievo.

La Conferenza è stata organizzata anche con il contributo di: Fondazione Paideia, Banca Etica, De Leo Fund, Scottish Institute for Residential Child Care (Sircc), Camera di Commercio di Padova, Provincia di Padova, Ufficio Protezione e Pubblica Tutela dei Minori, Fondazione Cattolica Assicurazioni.

Hanno concesso il patrocinio il Ministro delle Politiche per la Famiglia, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, la Regione Veneto. L'evento si è svolto sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e in collaborazione con: "Il Sole24ore", "Agenzia Redattore Sociale", la "Difesa del Popolo".

2.

Civitas, Padova 9-11, Maggio

 

A Civitas è l'anno del "mosaico": la XIII edizione della manifestazione, che si terrà presso la fiera di Padova dal 9 all'11 maggio, ha per titolo "Un mosaico da costruire: la persona, la città, il pianeta". Lo slogan nasce dall'impegno attivo e fondamentale del Tavolo di indirizzo culturale, un nuovo organo di confronto e orientamento di cui Civitas si avvale da quest'anno.

Tra i molti incontri previsti nei giorni della manifestazione, segnaliamo "Le politiche sociali per lo sviluppo locale e la partecipazione", organizzato dal Tavolo Veneto per le politiche sociali (di cui fanno parte Cnca Veneto, Fondazione Zancan di Padova, Acli Veneto, Anci Veneto, Cva, Conferenza dei sindaci Dolo-Mirano, Provincia di Venezia, Comune di Padova e altri enti e associazioni del terzo settore), in collaborazione con Anci Veneto e Unione regionale delle Province del Veneto, e con il patrocinio della Regione del Veneto. L'evento si svolgerà venerdì 9 maggio dalle ore 16.00 alle 18.00: è parte di un Laboratorio territoriale di formazione politica sul tema "Per un nuovo governo dei sistemi locali di welfare", in programma tra maggio e novembre 2008 in diverse città del Veneto.

Il tema scelto per questo incontro nasce dalla convinzione che le politiche sociali perseguono il benessere delle persone e rappresentano un elemento centrale delle società moderne, asse portante del senso di comunità e del patto di cittadinanza. Esse sono per tutti i cittadini e servono a dare sicurezza, migliorare la qualità della vita, dire alle persone che non sono sole di fronte alle difficoltà: servono in altre parole a promuovere comunità aperte, accoglienti e responsabili. Ma il benessere è elemento essenziale anche per progredire nell'economia e negli altri settori vitali dell'organizzazione sociale. Per queste ragioni le politiche sociali non possono essere marginali o residuali, ma devono diventare trasversali e strategiche nella programmazione locale; devono uscire dalla gestione dell'emergenza e divenire investimenti di lungo periodo.

Per ulteriori informazioni www.civitasonline.it

3.

Exposanità, Bologna 28 al 31 maggio

Dal 28 al 31 maggio 2008 avrà luogo alla Fiera di Bologna Exposanità, mostra internazionale al servizio della sanità e della salute.

Saremo presenti con uno stand per far conoscere le iniziative e i risultati più significativi delle attivitá svolte negli ultimi anni.

Per ulteriori informazioni www.senaf.it/fiera.asp?fieraid=107

4.

Una ricerca sull'efficacia del servizio civile per i giovani

Il 9 aprile è stata presentata a Roma, presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, alla presenza di Cristina De Luca, Sottosegretario alla Solidarietà Sociale, e di Diego Cipriani direttore dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, una ricerca promossa dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile in collaborazione con la «E. Zancan» Onlus. Lo scopo dell'indagine era di valutare l'efficacia del servizio civile per i giovani che scelgono di fare questa esperienza.

La ricerca è stata effettuata attraverso questionari on line: un primo questionario è stato rivolto ai volontari che si trovavano in fase di avvio al servizio, un secondo questionario ai volontari che si trovavano nella fase conclusiva o che l'avevano appena terminata. Le aree di indagine miravano in particolare a valutare l'efficacia del servizio civile rispetto alla crescita sociale dei volontari (lo sviluppo delle abilità comunicative e relazionali), alla crescita della sensibilità civica (le regole di convivenza civile, i doveri di cittadinanza), alla crescita professionale (gli apprendimenti legati alla vita in un'organizzazione, lo sviluppo delle competenze lavorative ecc.).

Alcuni risultati:
Il profilo dei volontari: All'inizio del servizio. Le analisi si sono basate su 3.244 questionari compilati, pari al 9% della popolazione di riferimento (costituita da circa 35.900 volontari). L'80% dei volontari che hanno risposto sono ragazze, di età media 22 anni e mezzo, con un titolo di studio che nel 65% dei casi è il diploma superiore, nel 31% la laurea. Circa la metà sono studenti (studiano solo, oppure studiano e lavorano). Più di un terzo ha appena iniziato a svolgere il servizio in enti locali, circa un quarto presso enti di assistenza. All'inizio del servizio i giovani affermano di voler vivere questa esperienza per fare qualcosa di utile per gli altri (76%), per entrare in contatto con problematiche sociali (61%), per realizzarsi come persona (59%).

Alla fine del servizio. Le analisi si sono basate su 4.314 questionari compilati, pari al 9,5% della popolazione di riferimento (costituita da circa 45.600 volontari). Il 75% dei giovani che hanno risposto sono ragazze, di età media 23 anni e mezzo, con un titolo di studio che nel 65% dei casi è il diploma superiore, nel 30% la laurea. Circa la metà sono studenti (studiano solo, oppure studiano e lavorano). Più di un terzo ha svolto il servizio in enti locali, circa un quarto presso enti di assistenza. Al termine dell'esperienza, risulta confermata dai volontari l'importanza delle motivazioni di carattere "pro sociale" e di realizzazione personale.

La valutazione del servizio: Per quanto riguarda la crescita sociale, rispetto alle attese iniziali i volontari, a fine servizio, riconoscono uno sviluppo delle proprie abilità e competenze. Migliora la capacità di: "comunicare in modo efficace", "confrontarsi con il punto di vista degli altri", "sostenere una discussione con chi la pensa diversamente".

Migliora, anche se in modo più contenuto, la capacità di "conoscere i propri punti di forza" e "conoscere i propri punti di debolezza".

Per quanto riguarda la crescita professionale, i volontari non esprimono un miglioramento significativo (alcuni indicatori presentano un'evoluzione positiva, altri meno). Nello specifico, viene riconosciuto un miglioramento nelle proprie capacità di "controllare le reazioni in situazione di disagio". Infine, il confronto evidenzia che se i volontari all'inizio del servizio avevano attese considerevoli rispetto alla crescita civica, alla fine del servizio la soddisfazione non corrisponde alle attese, pur mantenendosi su alti livelli.

In generale, dalla ricerca si evidenzia che all'aumentare delle ore di formazione aumentano le valutazioni positive dei volontari (nel riconoscimento delle proprie abilità sociali e professionali e dei valori civici).

5.

Laboratorio territoriale di formazione sui sistemi locali di welfare

 

La società italiana è oggi attraversata da cambiamenti importanti: nella politica, nel modo di pensare dei cittadini allo sviluppo del territorio, al ruolo della pubblica amministrazione, alle politiche sociali. Negli ultimi anni il welfare da centrale è diventato locale, ma la situazione di stallo che si è verificata nel Paese ha lasciato aperte molte questioni, che devono essere affrontate con urgenza: le differenze nell'offerta di prestazioni tra i territori, la definizione e l'esigibilità dei livelli essenziali di assistenza e dei diritti sociali.

Per cercare e mettere insieme soluzioni, per favorire l'incontro tra terzo settore e pubblica amministrazione, il Tavolo Veneto per le politiche sociali (di cui fanno parte Cnca Veneto, Fondazione Zancan di Padova, Acli Veneto, Anci Veneto, Cva, Conferenza dei sindaci Dolo-Mirano, Provincia di Venezia, Comune di Padova e altri enti e associazioni del terzo settore), in collaborazione con Anci Veneto e Unione regionale delle Province del Veneto, e con il patrocinio della Regione del Veneto organizza da maggio a novembre 2008, in diverse città del veneto, un laboratorio territoriale di formazione politica dal titolo "Per un nuovo governo dei sistemi locali di welfare".

L'iniziativa si articolerà in tre laboratori territoriali tematici e un seminario residenziale di approfondimento.

Il primo laboratorio, dal titolo "Le politiche sociali per lo sviluppo locale sostenibile e la partecipazione", è in programma venerdì 9 maggio 2008 (ore 16.00-18.00), nell'ambito di Civitas, Salone della solidarietà e dell'economia sociale e civile (Fiera di Padova).

Il secondo appuntamento sarà a Belluno venerdì 20 giugno 2008 (ore 15.00-18.00): si parlerà di "Diritti di cittadinanza e livelli essenziali di assistenza sociale".

Dal 15 al 17 settembre 2008, presso il Centro Studi della Fondazione Zancan di Malosco (Tn), si svolgerà il seminario residenziale di approfondimento su "Sviluppo locale sostenibile e nuovo governo delle politiche sociali".

Infine, l'ultimo incontro territoriale, "Pubblica amministrazione e terzo settore nello svolgimento di funzioni pubbliche e nella qualifica delle politiche regionali. Modelli gestionali teorici e pratici", si terrà a Vicenza venerdì 17 ottobre 2008 (ore 15.00-18.00).

Il percorso si concluderà con l'elaborazione di un documento di sintesi e proposta sui possibili sviluppi del sistema di welfare veneto, che sarà presentato a Venezia venerdì 28 novembre 2008 nell'ambito di un convegno regionale.

Il laboratorio di formazione politica è rivolto a sindaci, assessori, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, dirigenti di organizzazioni del terzo settore.

Le iscrizioni vanno effettuate presso: C.N.C.A Veneto, tel. 0424 504912, e-mail area.veneto@cnca.it. Tutti i laboratori sono gratuiti, ad eccezione del seminario residenziale di Malosco.

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