1.

La spesa sociale dei comuni nel welfare veneto

Quanto spendono i comuni veneti per i servizi sociali? A questa domanda hanno risposto per la prima volta la Regione Veneto insieme all'Ulss 9 di Treviso e la Fondazione «E. Zancan» Onlus, che hanno realizzato una ricerca finanziata dalla Regione.
Lo studio, presentato nel convegno «La spesa sociale dei comuni del Veneto. Indicazioni da una ricerca» (10 dicembre 2009), fotografa la situazione in regione analizzando gli investimenti di tutti i 581 comuni veneti, aggregati per territori di riferimento delle aziende Ulss negli anni 2004, 2005, 2006.
Ciò che emerge è un quadro molto dettagliato della spesa, con un notevole dislivello tra aree territoriali: ad esempio nel 2006 il rapporto tra la spesa minima e quella massima per gli stessi problemi è stato di 1 a 13. Questo significa che se un territorio ha speso 1 (dato minimo), altri sono arrivati a spendere 13 volte di più per dare risposte a bisogni analoghi. Non si tratta di un problema di maggiore o minore efficienza, ma di un indice di maggiore o minore capacità di risposta ai bisogni. Considerato il triennio 2004-2006, il trend risulta in continuo aumento: da 1 a 11 è passato a 1 a 13
Entrando nel dettaglio, complessivamente i comuni del Veneto hanno speso nel 2006 quasi 395 milioni di euro, pari a 82,93 euro per ogni abitante. Di questi, 66,71 euro rappresentano la quota di spesa gestita direttamente dai comuni, mentre i restanti 16,22 euro pro capite sono risorse che vanno a finanziare gli interventi sociali delegati alle aziende Ulss. Guardando allo storico, il dato relativo al 2006 risulta leggermente inferiore a quello dell'anno precedente (86,74), ma superiore a quello del 2004 (77,91). Se si analizza la spesa dei singoli territori, ci sono comuni che investono fino a 225 euro pro capite, altri che ne spendono 36.
I maggiori beneficiari degli investimenti direttamente gestiti dai comuni sono i minori: nel 2006 sono stati spesi 26 euro pro capite, mentre erano 26,3 nel 2005 e 21,4 nel 2004. Di poco inferiore la spesa a favore degli anziani nel 2006, che ammonta a 22,6 euro pro capite (erano 26,2 nel 2005 e 23,9 nel 2004). Per quanto riguarda la tipologia di servizi, la maggiore spesa interessa interventi domiciliari, con 20,8 euro pro capite (erano 22,9 euro nel 2005 e 21,2 nel 2004).
I dati raccolti per tipologie di risposta evidenziano le possibilità di miglioramento del sistema veneto, in un'area di rilevanza strategica per lo sviluppo sociale qual è quella della spesa sociale. Essa infatti è chiamata a dare risposte alle persone e famiglie in difficoltà. Nel contempo è chiamata a dare risposte universalistiche, cioè rivolte a tutti i cittadini per facilitare la conciliazione tra famiglia e lavoro, per le pari opportunità, per promuovere integrazione e coesione sociale.
La sintesi dei risultati è visibile nell'area download del sito www.fondazionezancan.it.

2.

270 pubblicazioni disponibili on line

Il nuovo anno inizia con una promozione speciale per l'accesso ai documenti web della Fondazione Zancan. A partire dal 2010 sarà infatti possibile accedere on line a tutti i materiali presenti nel sito: oltre 270 pubblicazioni per un costo di soli 80 euro.
Si potranno dunque visualizzare e scaricare 100 volumi pubblicati dalla Fondazione Zancan (27 della Collana «Scienze Sociali e Servizi Sociali»; 46 della Collana «Documentazioni sui Servizi Sociali»; 27 della Collana «Quaderni di servizi sociali»). Inoltre saranno a disposizione ben 170 numeri di riviste (36 numeri di «Studi Zancan. Politiche e servizi alle persone»; 20 di «Politiche Sociali» e 114 di «Servizi Sociali»).
Nel sito sono visibili gli indici della rivista, alcuni articoli scaricabili gratuitamente e le modalità di abbonamento.
Nelle pubblicazioni, la Fondazione presenta i risultati delle proprie attività di riflessione e ricerca sulle politiche e i servizi sociali e sociosanitari, nella convinzione che il futuro del welfare dipenda dalla capacità di proposta culturale e valoriale.

3.

Invecchiamento e longevità: più geni o più ambiente?

Il Corso per assistenti sociali organizzato dalla Fondazione Zancan onlus, in collaborazione con la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e l'Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali, è arrivato al suo primo quinquennio.
Il tema proposto per il 2010 è «Risorse e potenzialità del servizio sociale per valorizzare capacità e responsabilità nel prendersi cura». Si svolgerà nell'ambito del 55° Congresso Sigg «Invecchiamento e longevità: più geni o più ambiente?» (30 novembre - 4 dicembre 2010, Firenze).
Il corso approfondirà: il tema della salute - nello specifico di come invecchiare bene - gli interventi tempestivi per contrastare il rischio e la fragilità, il prendersi cura valorizzando e promuovendo le capacità dell'anzianono autosufficiente nel suo spazio di vita.
Nei prossimi mesi saranno disponibili ulteriori informazioni organizzative e tecniche per proporre contributi scritti o poster da presentare al corso.

4.

Rassegna stampa

Il sito internet della Fondazione «E. Zancan» si potenzia e apre un nuovo canale dedicato a tutte le notizie, i servizi video, gli articoli, gli approfondimenti e le interviste che i media locali e nazionali pubblicano sulle iniziative e i temi cari alla Fondazione.
Oltre al canale delle news, che contiene i comunicati stampa è stato avviato quello della «Rassegna stampa», anch'esso accessibile dalla home page del sito www.fondazionezancan.it , che mette a disposizione di tutti i navigatori un archivio consultabile gratuitamente. Gli articoli sono scaricabili in formato pdf sul proprio pc e quindi di facile consultazione, mentre gli audio e i video delle radio e delle tv nazionali e locali saranno a disposizione senza necessità di download.
È un nuovo servizio per condividere con gli amici del web traguardi, obiettivi e sfide, raccontati senza filtri dagli organi di stampa.

5.

Strumenti di lavoro

Continua anche per il 2010 l'iniziativa «Strumenti di lavoro 1 libro 1 euro». Si propone ogni mese una diversa pubblicazione utile per la formazione di chi lavora nei servizi alla persona.
Bisogni sociali e priorità per la programmazione della Regione Abruzzo è la proposta di Gennaio.
Analizzare i bisogni significa considerare i problemi della comunità locale, bisogni propriamente detti, stati di vulnerabilità, domande esplicite o implicite. I problemi e i bisogni possono essere delle persone, degli individui e della comunità nel suo insieme. Ciò non significa disperdere l'analisi in tutte le direzioni. Va riconosciuta infatti priorità ai bisogni delle persone e dei gruppi svantaggiati, che usualmente hanno ricadute rilevanti sul sistema locale di welfare. È però necessario affiancare all'analisi dei bisogni quella delle risposte per capire se e come il sistema locale di welfare interagisce adeguatamente con la domanda sociale, sulla base di priorità definite e condivise. Infatti uno dei principali traguardi della programmazione è l'equità distributiva, che presuppone una allocazione delle risorse omogenea per coloro che presentano pari condizioni di bisogno e di fornire maggiori opportunità a coloro che presentano condizioni di bisogno più gravi. Una programmazione che fonda su elementi di equità l'allocazione delle risorse deve necessariamente selezionare le priorità di bisogno in modo da meglio interfacciare la mappa dei bisogni con la rete delle risposte formali e informali.

I volumi possono essere ritirati di persona (presentando la scheda scaricabile dal sito www.fondazionezancan.it) presso la nostra sede in Via Vescovado, 66 - Padova, dal lunedì al venerdì (8.30-13.00 e 14.00-17.00).
Si possono ricevere direttamente a casa, con spese a carico, a seguito di richiesta via fax (049663013) o tramite email (segreteria@fondazionezancan.it) compilando sempre la scheda.
La richiesta va effettuata entro il 28 febbraio 2010.

Per conoscere le proposte di ogni mese si può consultare il sito www.fondazionezancan.it.

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