1.

Usare le prove di efficacia nei servizi per l’infanzia e la famiglia: cosa ci insegnano gli altri paesi

La Fondazione «E. Zancan» in collaborazione con l’International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Services, la Libera Università di Bolzano e il Comune di Bolzano, e con il patrocinio della EASSW European Association of Schools of Social Work e della Provincia Autonoma di Bolzano, organizza un convegno internazionale sul tema «Usare le prove di efficacia nei servizi per l’infanzia e la famiglia: cosa ci insegnano gli altri paesi -Integrating Evidence-Based Practices in Child & Family Services: Lessons learned from different countries» (Bolzano, 29 giugno 2011).

Il convegno è organizzato in due sessioni
Mattino – La valutazione di esito: ruolo, funzioni e condizioni per fare valutazione di esito nell’area dei servizi per l’infanzia e la famiglia (coordina Annamaria Campanini, Professore associato, Università di Milano Bicocca e Presidente EASSW European Association of Schools of Social Work)
Interventi di:

  • Il servizio sociale basato sulle prove di efficacia in Europa e il suo ruolo nel miglioramento dei servizi per l’infanzia e la famiglia (Walter August Lorenz, rettore, Libera Università di Bolzano)
  • Il valore aggiunto derivante dalla misurazione e valutazione dei servizi per bambini e famiglie a rischio: l’esperienza di Bolzano (Mauro Randi, Comune di Bolzano)
  • Valutare gli esiti e utilizzare le evidenze nei servizi per l’infanzia e la famiglia: sfide e opportunità delle collaborazioni transnazionali (Jim Whittaker, Professore Emerito, University of Washington School of Social Work, Usa)
  • Risultati da un ambiente di ricerca su servizi, esiti e valutazione dei bisogni (Cinzia Canali, Fondazione «E. Zancan», Padova)
  • Come costruire pratiche evidence-based: suggerimenti da altri paesi (Marianne Berry, Direttore, Australian Centre for Child Protection, University of South Australia)

 
Pomeriggio – Strumenti e metodi per condividere prassi evidence-based (coordina Tiziano Vecchiato, direttore Fondazione «E. Zancan», Padova)

  • Risultati dall’Inghilterra (Nina Biehal, Direttore, Children and Young People’s Social Work Team, SPRU, University of York, England)
  • Risultati da Israele (Anat Zeira, professore associato, School of Social Work and Social Welfare at the Hebrew University of Jerusalem, Israel)
  • Risultati dall’Irlanda (Colette McAuley, Professore, School of Applied Social Science at University College Dublin, Ireland)


È prevista la traduzione simultanea (Italiano, Inglese e Tedesco).
La quota d’iscrizione è di 50€  per enti pubblici e per i privati; 30€  per studenti Libera Università di Bolzano; 40€  per studenti di altre università. Il modulo per l’iscrizione, in allegato, va spedito entro il 20 giugno a ingridberto@fondazionezancan.it.

Alla conclusione della giornata è prevista la valutazione degli apprendimenti, per il riconoscimento dei crediti formativi per psicologi, educatori, assistenti sociali.
La quota d’iscrizione comprende: cartella con i materiali del convegno, pubblicazione sui temi trattati, buffet.

2.

Laboratorio di comunicazione per assistenti sociali

Comunicare e pubblicare i risultati del lavoro professionale
(Padova, 9-10 giugno 2011)
La letteratura disponibile in area sociale e sociosanitaria contiene indicazioni e raccomandazioni su come si scrive una relazione su come si documenta il proprio lavoro. L’obiettivo del laboratorio è di ragionare in termini di elaborazione culturale e scientifica del «servizio sociale» rispondendo alle seguenti domande:

  • come posso documentare il lavoro professionale ai dirigenti, agli utenti e, in generale alle persone con cui sono in contatto?
  • quali sono gli errori da evitare e le raccomandazioni da seguire?
  • come costruire una letteratura evidence-based del servizio sociale?

Il laboratorio è rivolto ad un numero massimo di 30 assistenti sociali. Sono previste relazioni, lavori di gruppo e individuali, discussioni, esempi di casi e di letteratura.

Gruppo di coordinamento
Claudio Pedrelli, assistente sociale e componente comitato scientifico Corso per Assistenti sociali Sigg, Elisabetta Neve, docente di Servizio sociale, Università di Verona e Padova, collaboratrice Fondazione «E. Zancan», Alessandro Castegnaro, Professore a contratto di Politica sociale, Facoltà di Scienze Statistiche, Università di Padova, caporedattore rivista Studi Zancan, Cinzia Canali, ricercatrice Fondazione «E. Zancan», Padova.
Iscrizione al laboratorio: € 200 (soci Piaci: € 150) e comprende: materiali didattici, lunch buffet per le due giornate.
Per informazioni tel. 049663800 oppure via mail a: piaci@fondazionezancan.it

3.

Verso l’inserimento sociale dei neo-maggiorenni in uscita dalle comunità

La Fondazione «E. Zancan»  ha dato il suo patrocinio al convegno nazionale sui neomaggiorenni che hanno chiuso il loro percorso di accoglienza all’interno di comunità per minori o in affidamento familiare. L’iniziativa (1 aprile) è stata realizzata con Università di Ferrara, il difensore civico regionale, l’Asp (Centro Servizi alla Persona) e Agevolando, associazione che realizza progetti a favori di ex ospiti di comunità delle province di Bologna, Modena, Ravenna e Ferrara.
Molti i temi trattati: dai processi protettivi per sostenere i giovani in uscita dalle comunità al lavoro di rete per favorire il loro inserimento occupazionale, dalle relazioni tra pari nei rapporti di cura al rapporto costi benefici nelle strategie di intervento. È stato possibile anche lo scambio e condivisione di esperienze, come quella del gruppo-appartamento ferrarese per neo maggiorenni di via Volano in cui i ragazzi – impegnati di giorno in attività scolastiche e formative – vengono guidati verso l’esterno con periodi di sperimentazione in azienda e poi
con situazioni di convivenza in abitazioni esterne e indipendenti. Si tratta di un tema innovativo  che è stato sviscerato con i crismi della scientificità. Perché i progetti sociali, oggi più che mai, la richiedono.

4.

La rete dei distretti in Italia

Quale ruolo e quale futuro attende i distretti sanitari? Di questo si è discusso il 30 marzo nel corso del convegno nazionale «La rete dei Distretti sanitari in Italia», organizzato a Roma dall’Agenas e al quale ha partecipato anche la Fondazione «E. Zancan» onlus. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire elementi e spunti per una riflessione sul ruolo del distretto nell’integrazione sociosanitaria e sul valore delle interrelazioni tra i diversi attori dell’assistenza primaria per perseguire efficacemente l’obiettivo della presa in carico.

La Fondazione «E. Zancan»  ha proposto alcune riflessioni proprio in materia di rapporti tra caregivers, sottolineando l’importanza di considerare con la dovuta attenzione il ruolo dei familiari nell’assistenza. Tecnicamente significa mettere in rapporto i contenuti dell’aiuto professionale con le risorse non professionali. L’apporto dei familiari non va considerato come fattore aggiuntivo ed estrinseco, bensì è funzione di utilità sociale, misurabile in termini di controvalore, rispetto all’apporto professionale. L’incontro tra fattori professionali e non professionali, tra costi diretti e di altra natura ci descrive altrettanti potenziali del distretto, perché capace di integrarli, di produrre efficacia, non soltanto assistenza. Il convegno ha offerto l’occasione per ribadire la necessità di promuovere una presa in carico più personalizzata e contestualizzata dei bisogni, in regime domiciliare, diurno e residenziale, con valutazione di efficacia degli interventi, identificando i fattori che meglio di altri spiegano l’outcome e a quali condizioni.

Nel corso dell’evento l’Agenas ha presentato un’indagine, cui hanno aderito il 95,8% dei distretti in Italia, che propone una fotografia aggiornata sullo stato di attuazione dei distretti e su alcuni aspetti della loro attuale attività, con particolare riferimento all’equità nell’accesso ai servizi, alla programmazione e all’adozione di strategie condivise con gli enti locali, alle modalità di garanzia della continuità assistenziale per le persone fragili e non autosufficienti.

5.

Il segretariato sociale in Toscana - Online

Quanto è esteso e come funziona il servizio di segretariato sociale nella regione Toscana? Quante persone lo utilizzano e con quali esiti? A queste e altre domande risponde una rilevazione effettuata dalla Fondazione «E. Zancan» in collaborazione con la Regione Toscana. Gli esiti dello studio, svolto su 25 aree del territorio, sono contenuti nel terzo dei «Quaderni per la cittadinanza sociale», dal titolo «Il segretariato sociale nelle zone sociosanitarie della Regione Toscana».
Il segretariato sociale nasce per fornire notizie e informazioni sull’esistenza, il tipo e i metodi per accedere alle risorse sociali. Svolge un’attività di orientamento e indirizzo all’ente o all’organismo competente per particolari problemi. Inoltre, svolge la funzione di osservatorio sociale, mettendo in evidenza le necessità dei cittadini, le loro domande e dando un quadro accurato e aggiornato dei servizi presenti.
I dati contenuti nella pubblicazione descrivono una presenza capillare, anche se eterogenea, del servizio di segretariato in Toscana. Il monitoraggio - è spiegato nel rapporto - ha censito le realtà esistenti, evidenziandone gli elementi qualificanti di tipo professionale e organizzativo, per valorizzare la diversità di configurazioni e di soluzioni presenti nei territori toscani.
Il Quaderno n. 3 può essere scaricato gratuitamente dal sito della Regione Toscana.

6.

Informazioni da Piaci

Nel sito della Fondazione Zancan (area download gratuita) è disponibile il primo numero della Newsletter Piaci che raccoglie due contributi presentati al convegno «Invecchiamento e professioni. Nuove prospettive di pensiero e azione professionale» (Padova, 9 marzo 2011). Il primo guida attraverso gli obiettivi dell’Associazione e pone delle domande: è ad esse che l’Associazione scientifica Piaci cerca di dare risposta attraverso lo studio, il confronto, la ricerca, la formazione, la discussione. Il secondo contributo ricorda le motivazioni per le quali la Fondazione Zancan, il Consiglio Nazionale dell’Ordine Assistenti sociali e il Gruppo di Ricerca Geriatrica GrG hanno deciso di dare vita a Piaci, nell’augurio che molte persone condividano con noi questa nuova iniziativa e si uniscano nella ricerca di risposte a favore di un invecchiamento attivo in un mondo in cui la cura e l’assistenza siano realmente integrata.

7.

Strumenti di lavoro 1 libro 1 euro

Continua l’iniziativa «Strumenti di lavoro». Ogni mese un diverso volume/rivista della Fondazione è proposto al costo di 1 euro, per un massimo di 3 copie a persona.
I volumi possono essere ritirati di persona (presentando la scheda allegata) presso la nostra sede in Via Vescovado, 66 - Padova, dal lunedì al venerdì (8.30-13.00 e 14.00-17.00).
Si possono ricevere direttamente a casa, con spese a carico, a seguito di richiesta via fax (049663013) o tramite email (segreteria@fondazionezancan.it) compilando sempre la scheda.

La proposta di questo mese è «Minori e Giustizia» a cura di Elda Fiorentino Busnelli e Alfredo Carlo Moro.

La richiesta va effettuata entro il 31 maggio 2011.

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