1.

La valutazione degli outcome in geriatria

In collaborazione con la Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria , il 25 gennaio 2006 a Padova presso la Sala Rossini - Caffé Pedrocchi - convegno di studio sul tema: la valutazione degli outcome in geriatria

Obiettivi del convegno
Le problematiche relative agli outcome in geriatria sono di ordine:
- culturale, per questo ne va meglio chiarita la natura,
- clinico, per la inadeguatezza degli strumenti che indagano la qualitá della vita nell'anziano relativamente ai benefici oggettivi e soggettivi,
- biologico, riguardanti cioé le ipotesi patogenetiche e biologiche che concorrono al processo d'invecchiamento,
- sociale , in quanto relative ai benefici di salute fruibili malgrado ostacoli e limitazioni nel rapporto tra persona e spazio di vita.
A fronte di questi problemi il convegno approfondisce le conoscenze oggi disponibili, le prospettive di ricerca in contesti reali (e non soltanto sperimentali), il ruolo e le potenzialitá di un lavoro professionale e interprofessionale più capace di produrre e verificare la propria efficacia. Evidenzia inoltre come la valutazione di outcome favorisca non soltanto un migliore esercizio delle proprie responsabilitá tecnico-professionali, ma anche un più diretto collegamento con le responsabilitá etiche, nel dare il meglio per promuovere il raggiungimento dei benefici di salute possibile, anche nella fase conclusiva della vita. I diversi contributi vogliono favorire il passaggio da una cultura ancora orientata ai processi e alle procedure verso una cultura più decisamente orientata all'outcome e alla sua sistematica valutazione, per sapere se gli interventi sono efficaci e appropriati, per monitorare le performances con strumenti adeguati, per valutare se le risorse disponibili sono state utilizzate correttamente.
Per questo la valutazione di efficacia va sviluppata e promossa, facilitando un più qualificato e responsabile utilizzo delle conoscenze disponibili e una migliore capacitá di decisione clinica e strategica, a vantaggio delle persone e di quanti si prendono cura di loro.
Nell'ambito del convegno sará presentato il volume «La valutazione di efficacia degli interventi con le persone anziane», curato da M. Bezze, D. De Leo e T. Vecchiato, edito da Fondazione «E. Zancan».

Crediti ECM
L'evento é accreditato per medici (3 crediti), infermieri (4 crediti), psicologi (4 crediti).

Programma
9.00 - 9.30 - Iscrizione e accoglienza partecipanti
9.30 - 10.00 - La ricerca sulla valutazione in geriatria: esperienze italiane e internazionali, Marco Trabucchi, presidente Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, Ordinario di neuropsicofarmacologia, Universitá degli studi di Tor Vergata, Roma
10.00 - 10.30 - Strategie di ricerca e formazione per promuovere la valutazione di outcome in geriatria, Maria Lia Lunardelli, Direttore unitá operativa di geriatria, Azienda Ospedaliera e Universitaria, Parma
10.30 - 11.00 - Il progetto ortogeriatrico e la sua valutazione, Fernando Anzivino, Direttore di Struttura Complessa di Geriatria e di Ortogeriatria, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ferrara
11.00 - 11.30 - La depressione nell'anziano e la valutazione degli outcome, Diego De Leo , Direttore dell'Australian Institute for Suicide Research and Prevention, Brisbane
11.30 - 12.00 - La malattia di Alzheimer e la valutazione degli outcome, Antonio Bavazzano, Primario U.O. di geriatria, Az. Usl 4, Prato
12.00 - 12.45 - Gli esperti rispondono, Fernando Anzivino, Antonio Bavazzano, Diego De Leo, Maria Lia Lunardelli, Marco Trabucchi - Conduce: Tiziano Vecchiato
12.45 - 13.45 - Pausa pranzo
13.45 - 14.15 - La valutazione di outcome in geriatria, Tiziano Vecchiato , direttore Fondazione «E. Zancan»
14.15 - 16.15 - Le esperienze in tema di valutazione degli outcome, Tavola rotonda
16.15 - 16.30 - Conclusioni, Tiziano Vecchiato

Iscrizioni
30,00 euro (compreso il pranzo a buffet). Ai partecipanti sará consegnato il volume «La valutazione di efficacia degli interventi con le persone anziane», edito da Fondazione «E. Zancan». L'iscrizione dovrá essere effettuata inviando alla segreteria organizzativa via fax il modulo di iscrizione e la copia della ricevuta di versamento da fare, entro il 15 gennaio 2006, sul c/c. n. 12106357 intestato a: Fondazione «E. Zancan», via Vescovado 66, 35141 Padova, specificando nella causale «Convegno 25 gennaio 2006».
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I risultati del seminario del tavolo sul welfare

In Italia ci sono più di due milioni di famiglie povere. Ma ci sono anche altri sei milioni di famiglie che vivono con un reddito pari alla metá di quello medio: oggi pesanti differenze - nel campo dell'istruzione, del lavoro, delle condizioni abitative - spezzettano la societá anche al di sopra della linea di povertá. Diminuiscono i ceti medi, si apre la forbice tra ricchi e poveri.
Accanto a questi mutamenti nella societá, la questione della pressione fiscale: i cambiamenti previsti graveranno sempre di più su chi giá é a rischio, sui bilanci degli enti locali, sulle risorse disponibili per i servizi di welfare. Quest'anno per la prima volta i Comuni veneti, messi di fronte all'impossibilitá di creare entrate proprie (ad eccezione dell'Ici) e di tagliare servizi fondamentali, hanno denunciato l'impossibilitá di impostare i propri bilanci di previsione 2005. Il welfare dunque - uno dei pilastri dello sviluppo della regione Veneto, uno dei fattori che ne hanno fatto un modello originale - é messo a dura prova.
Cosa fare di fronte al continuo aumento delle disuguaglianze sociali? Come affrontare le nuove sfide poste dalla societá? Ripartendo dalla politica e dalla partecipazione. Per rilanciare il dibattito e il confronto su questi temi, che toccano tutti i cittadini, per leggere il presente ma anche per guardare avanti nel futuro. Per questo é nato il Tavolo Veneto per nuove politiche sociali: un gruppo di lavoro a dimensione regionale cui hanno aderito soggetti del terzo settore e rappresentanti politici degli enti locali e istituzionali, mettendo a disposizione ciascuno le proprie competenze. Si tratta di una struttura leggera, aperta e sperimentale, che vuole ridare centralitá ai Comuni nell'elaborare e nell'agire nuove politiche sociali solidali e sostenibili.
Il Tavolo si é costituito ufficialmente lo scorso 26 settembre. Attualmente ne fanno parte: Acli Veneto, Cnca Veneto, Consorzio Zorzetto, Cva, Fondazione Zancan, presidente Consulta per le Politiche sociali, sanitá e pari opportunitá dell'Anci Veneto; Conferenza dei sindaci Ulss 2 di Feltre; sindaci o delegati dei Comuni di: Salzano, Conselve, Quarto D'Altino, Padova, Venezia.
Sorto per rispondere a problemi concreti nella gestione dei sistemi di welfare locali, per riempire un vuoto di riflessione, il Tavolo si propone di avviare sperimentazioni che permettano di ridisegnare un nuovo modello di welfare; salvaguardare l'equitá nel riparto delle risorse; agire sui sistemi di qualitá dei servizi. Esperienze in linea con le proposte del Tavolo sono giá in atto, in sinergia tra Comuni, nei territori del feltrino e del veneziano.
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Prossime pubblicazioni

Empowernet: nulla su di noi senza di noi
La recente normativa italiana, sanitaria e sociale, individua nei livelli essenziali di assistenza uno degli elementi cardine per le future politiche di salute del Paese.
Ai cittadini, pur nel rispetto del federalismo, che attribuisce alle regioni la competenza in materia sociale in via esclusiva e sanitaria e sociosanitaria in via concorrente, dovrá essere garantita la massima uguaglianza possibile nell'accesso e nella offerta di servizi e prestazioni.
Se queste condizioni sono rivolte al rispetto-benessere di tutte le persone, esse interessano in particolare le fasce più deboli della popolazione, quali le persone con disabilitá, che più di tutti necessitano di chiari riferimenti a diritti realmente esigibili. Non é sufficiente elencare i servizi/prestazioni da erogare. Si tratta di definire, da un lato, anche i livelli di offerta e di spesa da garantire in ciascun territorio e, dall'altro, le modalitá di presa in carico globale, personalizzata e continuativa (art. 14 legge n. 328/2000 e art. 2 Dpcm 14.02.2001), che prenda le mosse dal riconoscimento delle capacitá e competenze del singolo, del nucleo familiare, della comunitá.
La Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH) con l'aiuto della Fondazione «E. Zancan» ha promosso una ricerca, di prossima pubblicazione, volta ad analizzare proprio l'attuazione dei livelli essenziali di assistenza e le modalitá di presa in carico globale delle persona con disabilitá in alcune zone del territorio nazionale. Per garantire uno sguardo d'insieme, si é scelto di analizzare tre regioni - la Lombardia, la Sardegna e la Campania - che per sistema di welfare regionale, per collocazione geografica e per caratteristiche socio-demografiche potessero essere assai diversificate tra loro e quindi offrire uno spaccato significativo della situazione italiana.
Nello specifico, gli obiettivi della ricerca erano i seguenti:
- confrontare le regioni in materia di disabilitá e livelli essenziali di assistenza;
- definire gli elementi che qualificano il processo di presa in carico globale e confrontarli con alcune esperienze territoriali.

Gli argomenti trattati nel volume sono:
- comparazione della spesa regionale in materia di disabilitá: difficoltá e prospettive;
- confronto legislativo su livelli essenziali di assistenza e disabilitá;
- i rapporti delle persone con disabilitá e delle loro famiglie con i servizi nei momenti critici della vita; - spunti di riflessione e prospettive.

L'intera ricerca é stata coordinata da Marco Faini per la Federazione Italiana Superamento Handicap e da Gianmaria Gioga per la Fondazione «E. Zancan», che curano la redazione del volume.
Gruppo di ricerca della Fondazione «E. Zancan»: Ingrid Berto, Cinzia Canali, Andrea Frosi, Gianmaria Gioga, Elena Innocenti, Paola Milani, Monica Pivetti, Tiziano Vecchiato, Mariangela Zanella.

Carlo Alfredo Moro
Il 18 novembre é morto a Roma, dopo brevissima e grave malattia, il prof. Alfredo Carlo Moro, magistrato, fratello dell'onorevole Aldo Moro, ucciso dalle brigate rosse.
Dal 1980 é stato membro della Commissione episcopale «Giustizia e pace» e dal 1987 al 1997 vice presidente della stessa. Membro della Commissione per la riforma dell'Ordinamento giudiziario nominata dal Ministero di Grazia e Giustizia, nel 1968 gli é stato affidato l'incarico di costituire l'Ufficio Studi, documentazione e stampa del Consiglio superiore della Magistratura, con il compito di supportare la Commissione speciale per la riforma giudiziaria e l'amministrazione della giustizia. Dal 1969 al 1979 é stato presidente del Tribunale per i minorenni di Roma. Nel 1970 ha ottenuto l'istituzione di una Commissione per un organico progetto di riforma dei tribunali dei minori. Ha collaborato alla redazione di un progetto di riforma del diritto di famiglia quasi integralmente recepito dal Parlamento e alla revisione della legge sull'adozione speciale del 1969. Nel 1973 é stato eletto presidente dell'Associazione Giudici per i minorenni, della quale era stato tra i promotori.
É stato tra i promotori dell'Associazione italiana per la prevenzione dell'abuso all'infanzia; nel 1984 ha fondato e diretto poi per dodici anni la rivista interdisciplinare «Il Bambino incompiuto. Per una nuova cultura dell'infanzia e dell'adolescenza».
Giá dal 1976 ha avviato un'intensa collaborazione con la Fondazione Zancan di Padova, partecipando come esperto a seminari di studio, ricerca e formazione e coordinando una commissione di studio per la riforma del diritto minorile.
Su sua proposta nel 1995 il Ministero per gli Affari sociali ha costituito due organismi: un Osservatorio, costituito da esperti e rappresentanti dei vari ministeri e delle associazioni, per coordinare l'azione in materia minorile; un Centro, con compiti di analisi, documentazione e ricerca: il Centro nazionale di documentazione e analisi sull'infanzia e l'adolescenza, costituito presso l'Istituto degli Innocenti di Firenze, del quale é stato presidente fino al 2001. In quegli anni il Centro ha realizzato la prima banca dati esistente in Italia, una serie di ricerche e studi e rapporti per il Parlamento e l'Onu, ha promosso una cultura diffusa sull'infanzia e l'adolescenza con due riviste («Rassegna bibliografica» e «Cittadini in crescita») e una numerosa serie di quaderni monotematici, con rapporti internazionali, in particolare con i Paesi dell'Est Europa, per aiutarli a organizzare un sistema più efficace di protezione e promozione dei diritti dei minori.
É opera sua il codice deontologico per tutti gli operatori radiofonici e televisivi predisposto su incarico del direttore generale della Rai e adottato dall'azienda. Determinante é stata la sua collaborazione nel 1995, assieme a Telefono Azzurro e all'Ordine dei giornalisti, ala Carta dei diritti dei minori nella stampa («Carta di Treviso»), recepita poi nella legge che disciplina l'ordine.
Nel 1996 il ministro per gli Affari sociali gli ha affidato l'incarico di preparare con alcuni colleghi un disegno di legge per una riforma della legislazione in materia di adozione internazionale.
In seguito ha fatto inserire nel piano di azione del Governo l'impegno per una riforma dell'ordinamento giudiziario minorile, e ha predisposto un disegno di legge per l'istituzione di un difensore civico per l'infanzia, entrambi però mai realizzati.
Stiamo raccogliendo i risultati delle numerose collaborazioni del prof. Moro con la Fondazione Zancan che presto saranno pubblicati in un volume.
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Attivitá recenti

- 21 novembre - Rovigo: Tavolo provinciale del sociale. Durante l'incontro sono stati presentati i risultati della ricerca sulle risposte per le persone anziane non autosufficienti nella Provincia di Rovigo
- 7 dicembre - Firenze: Sistemi locali di welfare nella Provincia di Firenze. Convegno organizzato dalla Provincia di Firenze
- 13 dicembre - Bologna: Incontro in onore di Augusto Palmonari organizzato dall'Universitá di Bologna, Facoltá di Psicologia
- 14 dicembre - Firenze: Seminario di studio sulle nuove politiche per la famiglia, organizzato dalla Regione Toscana
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Chiusura natalizia

Il Centro di documentazione sulle politiche sociali sará chiuso dal 26 dicembre al 9 gennaio. Riapre mercoledì 11 gennaio 2006.


Auguriamo a tutti un sereno Natale e un felice 2006

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